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Qui ci sono tre parti scorrelate tra di esse (ovvero *non* correlate). La seconda è scritta per celebrare i 25 anni di Wikipedia
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Eh ma che post autopromozionale! :-p
TrameOscure
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Vabbè, provo a rimediare con qualcosa di più documentaristico :-D
Abbiamo una pagina celebrtativa su wikipedia in cui c'è una sfilza (a dire il vero neanche così lunga al momento) di "auguri". Mi sarebbe sembrato più interessante, utile e "celebrativo" qualche bel pippone di ricordi "quando eravamo giovani" da parte degli utenti più stagionati... Non so, Bramfab per es di solito scrive robe interessanti sulal storia di wiki, invece stavolta si limita a qualcosa di banalissimo... Mastrocom ricicla una filastrocca simpatica, Amarvudol confessa di essere non lontano dalla pensione, eccetera eccetera. Insomma, io non avrei visto male un po' più di riflessioni e pensierini sul come eravamo, cosa siamo, dove andiamo . Una pagina di firme e auguri così è un po' tristarella e poco utile, certamente non memorabile. Insomma, tipo dire "io c'ero" ma che poco aggiunge e poco serve. Auguri Wikipedia, ne hai bisogno.
TrameOscure
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Ah, aggiungo pure.
Festa di compleanno del prototipo della cultura aperta, libera, creative commons ecc ecc, e il live (e la registrazione) li mettono su youtube? Ma non esisteva un repository di media liberi? come si chiama... Commons mi pare? 🤔 Boh, coerenza questa sconosciuta. Responsabilità di WMF, eh! Una volta tanto non è "colpa" di it.wiki :-p
TrameOscure
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Vabbè ma che vuol dire… Commons è decisamente difficile da usare per un novellino, YouTube permette di far vedere il video a più gente! Comunque, auguri Wikipedia!!! 🥂🥂🥂
AshOppio
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Approfitto di questo thread per condividere qualche proposta di lettura, del resto non del tutto off topic visto che si tratta di fonti pubblicate in questi giorni proprio per celebrare i 25 anni di WP.
Anzitutto questo articolo su Wired intitolato Wikipedia's Existential Threats. Ovviamente si parla dell'AI, con un'informazione (e un link) interessanti: a quanto pare, l'AI funziona male, e anzi "collassa", quando è addestrata su testi generati ricorsivamente dall'AI stessa; ne segue che l'AI ha bisogno di testi informativi come WP, scritta da esseri umani (suvvia, non esageriamo - quasi umani...). L'articolo su Wired parla anche del calo delle visualizzazioni (tema che non abbiamo mai toccato) e degli utenti (tema che invece ci preoccupa; vedi da ultimo questo mio post) e linka a questo saggio (in inglese) di User:Schiste, che mi sembra eccezionalmente informato e interessante. L'autore è Christophe Henner, un wikimediano francese, già presidente del BoT della Wikimedia Foundation. Per quanto riguarda il periodo dal 2016 ad oggi, Schiste lo riassume così: "The Commodity: Falling Behind Internet +7%/yr · Edits +4%/yr · Registrations -5%/yr Page views: declining. New registrations: collapsing. The billions who came online found an encyclopedia that didn't speak their languages, didn't cover their topics, and wasn't designed for their devices. We became infrastructure for AI companies while remaining invisible to the people we claimed to serve. Our content powers the internet. But whose content? Whose internet?" E' interessante l'uso di un indicatore che incontro per la prima volta, il "concentration risk", che registra il numero di edit per nuovo utente registrato. Se questo numero aumenta mentre calano le nuove registrazioni e il lavoro totale (numero di edit) non diminuisce e anzi cresce, ciò significa che sempre meno utenti fanno sempre più lavoro; il progetto dipende sempre di più da pochi editor esperti e il lavoro si concentra su una base più piccola di veterani. Alla lunga, il trend non è sostenibile. Infine, molto più celebrativo ma con qualche link interessante, segnalo "Wikipedia celebrates 25 years of knowledge at its best" della WMF. La WMF crea convenzioni e collaborazioni con i più grandi produttori di AI, che hanno bisogno di Wikipedia per i loro chatbot così come WP ha bisogno di usare l'AI e di essere protetta, almeno finanziariamente, dal calo delle visualizzazioni. E tuttavia l'assistenza/collaborazione non può risolvere i problemi segnalati da Schiste, relativi alle dimensioni declinanti della comunità editoriale. |
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Aggiungo anche il link a un thread di Reddit in cui si discute il saggio di Schiste. Per navigarlo meglio, ecco una sinopsi di ChatGPT:
Di cosa tratta principalmente la discussione 1) “Il calo delle nuove iscrizioni” potrebbe essere normale, non una crisi. Diversi commentatori contestano l’impostazione del saggio, secondo cui un minor numero di nuovi editor sarebbe automaticamente un segnale di fallimento. Sostengono che Wikipedia sia ormai matura: ci sono meno “buchi enormi”, meno contributi ovvi per principianti, e il fatto che ci siano nuovi utenti di internet non implica che diventino editor di un’enciclopedia. 2) Wikipedia è migliorata — quindi è diminuita la motivazione “facile” a contribuire. Un argomento ricorrente è che intorno al 2006 c’erano lacune enormi; oggi molte aree fondamentali (qualcuno cita le scienze dure e la matematica) sono di alta qualità, quindi anche per gli esperti c’è meno da aggiungere. 3) Controreplica dell’autore del saggio (schiste): le modifiche sono in aumento (almeno su enwiki), e il vero problema è la mentalità “Sud globale come solo consumatore”. L’autore interviene direttamente nella discussione, contestando l’idea che meno nuovi argomenti significhi meno attività, e riformula l’esempio dell’“Indonesian farmer” come un fallimento di immaginazione e di missione, non di potenziali contributori. 4) Il filone più sostanziale: regole sulle fonti + “equità della conoscenza” vs natura enciclopedica. Qui si concentra il dibattito più profondo: se certi “sistemi di conoscenza” vengono esclusi perché non producono le tipiche “fonti affidabili” richieste da Wikipedia, l’enciclopedia dovrebbe adattarsi (per esempio includendo fonti orali o conoscenze locali), oppure ciò comprometterebbe il modello stesso di enciclopedia? 5) Un sotto-thread degenera in attacchi personali. Uno scambio in particolare sfocia in accuse di razzismo e minacce di contattare i datori di lavoro — molto rumore e poca sostanza. Il commento più rilevante / perspicace (con citazioni testuali) Il commento più centrato è quello di -p-e-w-, perché cristallizza due realtà fondamentali: (a) l’editing è fortemente sbilanciato verso persone istruite; (b) “includere conoscenze solo orali” può entrare in conflitto con ciò che un’enciclopedia è per definizione. “Wikipedia is an encyclopedia. Almost by definition, using and especially editing it is strongly skewed towards educated people.” E, sul tema dei “sistemi di conoscenza” esclusi dal saggio: “I sincerely hope that this isn’t meant to imply that Wikipedia should find a way to include those ‘knowledge systems’ which by definition aren’t encyclopedic, because that would simply mean Wikipedia stops being an encyclopedia and starts being some knowledge-thing.” Questo commento è particolarmente incisivo perché non si limita a discutere le metriche, ma mette in discussione lo spazio delle soluzioni implicito nel saggio: non si può “risolvere” il problema della partecipazione allentando gli standard senza cambiare l’identità stessa di Wikipedia. La risposta migliore (e perché conta) La replica di schiste è la difesa più forte dell’idea di “equità della conoscenza”: riconosce la difficoltà (le fonti orali), ma sostiene che ignorare il problema equivale a tradire la missione. “Because world’s knowledge is westernised, we know for a fact that a lot of knowledge is not recorded in the western written academic ways we rely on.” “I genuinely have no idea how we reconcile citations and oral citations. But not working on that topic and not addressing it we are failing at recording that knowledge.” Questo scambio (la critica di -p-e-w- e la risposta di schiste) è, di fatto, il vero dibattito del thread. Un altro commento che vale la pena evidenziare ThePlanck porta un esempio concreto e molto calato nella realtà di come gli standard sulle fonti entrino in conflitto con contesti non occidentali: “our current sourcing standards make it very difficult to contribute to clearly notable topics.” Descrive il tentativo di documentare istituzioni che rilasciano titoli accademici in un paese in via di sviluppo, trovando quasi solo fonti primarie (siti ufficiali, Facebook), e finendo così in un vicolo cieco: argomenti chiaramente enciclopedici, ma non verificabili secondo le norme di enwiki. |
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Ultimi link - prometto. Articolo del Financial Times sui 25 anni di Wikipedia.
Tra le altre cose, l'articolo linka a uno studio del 2019, The Wisdom of Polarized Crowds, in "Nature Human Behaviour", che dimostrebbe, attraverso un'analisi delle talk page di Wikipedia, che la diversità di opinioni politiche tra gli utenti migliora la qualità delle voci enciclopediche. Tesi che a me personalmente sembra ovvia, e che ho più volte formulato sul blog, ma che mi fa piacere venga confermata da una ricerca - di cui non sono in grado di valutare l'attendibilità - nel campo delle scienze sociali computazionali. Qualche dettaglio tecnico. Gli autori definiscono la qualità delle voci usando questo modello di machine learning sviluppato dai ricercatori di Wikimedia (con classi di qualità come stub, start, C, B, Good, Featured). Per valutare l'orientamento politico degli utenti, hanno guardato a quanto ciascuno contribuisce in byte a voci "liberal" o "conservative". Per verificare che questo parametro degli edit su voci liberal/conservative avesse senso, hanno fatto un sondaggio sugli utenti e confrontato l'auto-identificazione politica con l'indice computazionale. Infine, hanno calcolato la polarizzazione come varianza degli orientamenti all'interno del gruppo di utenti che edita la voce. La conclusione dello studio è che: "political polarization can lead to productive collaboration. Wikipedia teams comprised by a balance of politically polarized individuals perform better than groups comprised of political partisans and even moderate" Come sarebbe bello se gli utenti di it.wiki, sempre alla caccia di POV-pusher, imparassero qualcosa, se non da questo blog screditato, quantomeno da studi accademici così seri. |
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Administrator
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Molto interessante. Tempo permettendo leggerò questi saggi.
Penso che sarebbe bello se appunto più che scrivere "auguri auguri auguri" qualche it.wikipediano di lungo corso facesse/avesse fatto qualcosa del genere... Il tipo di interventi invece denota stanchezza, scazzo, "noi tiriamo dritto", o banalmente incapacità a fare riflessioni un minimo sistemiche, a seconda dei soggetti. E non è certo cosa da "festeggiare".
TrameOscure
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Administrator
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Tanto per cambiare (e non è cosa IMHO positiva) da Telegram saltan fuori cose più interessanti.
Bramfab per es posta https://style.corriere.it/attualita/societa/un-quarto-di-secolo-con-lei-ecco-come-un-formicaio-parola-di-wikipediano-ha-cambiato-la-nostra-vita/ a firma di un tal Fabio Brambilla (chi sarà mai?!?). Tra le altre cose giustamente approfitta per ricordare i progetti "minori" tipo 'Source e Commons. Sannita e UnaTantum postano https://www.ilpost.it/2026/01/15/anniversario-wikipedia-25-anni/ che è un po' più celebrativo e ripete alcune vulgate che nella realtà almeno di it.wiki sappiamo non essere così corrispondenti ai fatti (comprese presunte ricerche di Nature sull'affidabilità... si riferirà a en.wiki immagino) A proposito di Youtube, di cui scrivevo sopra, scopro sempre tramite Telegram e un post di GioviPen (+1!) che non sono l'unico per fortuna a trovare poco coerente l'uso di piattaforme chiuse per festeggiare i 25 anni di una piattaforma aperta.
TrameOscure
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C'era una volta l'enciclopedia "libera" anche nell'uso di piattaforme e formati "liberi", ma vuoi che un Bramfab sappia di queste cose?
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Administrator
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In reply to this post by Gitz
Davvero molto interessante. Riporto un altro stralcio (tradotto) preso dalle conclusioni: Al ritmo attuale di declino, un altro calo del 10-15% nelle visualizzazioni di pagina minaccia le entrate derivanti dalle donazioni e il nostro flusso di collaboratori sta collassando così rapidamente che altri due anni di declino significherebbero che la generazione sostitutiva semplicemente non esisterà in numero sufficiente. E una cosa che la breve storia di Internet ci ha insegnato è che il ritmo del declino accelera con il tempo. La sua proposta è quindi Chiedo alla Wikimedia Foundation di assumere finalmente la leadership di cui abbiamo bisogno. Smettere di aspettare un consenso che non arriverà mai. Riunire un piccolo gruppo di consulenti fidati, e non i soliti noti, non l'ennesima stanza di veterani del Nord del mondo, ma persone che rappresentano la direzione che Internet sta realmente prendendo. Riflettere a fondo a porte chiuse, poi aprirsi al dibattito e ripetere. Cicli rapidi. Lavoro approfondito a porte chiuse, sfida aperta, ritorno al lavoro a porte chiuse. Non un esercizio di stesura di tre anni. Uno sprint di sei mesi. L'unica cosa che è discutibile è una frase più sotto dove dice "Abbiamo qualcosa di prezioso: un sistema collaudato per stabilire la verità su larga scala, sviluppato da milioni di persone in un quarto di secolo". Direi che NON valga per it.wiki, non nella mia esperienza, che su tante cose sembra dire l'opposto. Il "sistema" trova e si accontenta della versione meno conflittuale, cioè quella più paludata e mainstream, se non quella più "spinta" e propagandata. Che spesso è tutt'altro che la "verità".
TrameOscure
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Cercare la "verità" è impresa filosofica che va oltre perfino l'esercizio metempsicotico (e di roba psicotica senza il prefisso metem- Wikipedia in italiano, ma non solo, è più che fornita).
Basterebbe magari cercare di dare conto senza pregiudizi delle opinioni, ma questa è un'impresa ancora più difficile per chi è abituato a pretendere che una certa narrazione, un certo orientamento, siano sempre gli unici "veri" e "sani". |
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Scusate, ma di quali pregiudizi ed opinioni state parlando? In linea generale?
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In reply to this post by Gargantua
<quote author="Gargantua">
Scusa ma l'altro messaggio sembra proprio un attacco personale |
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Dire "ma vuoi che un (nome dell'utente) sappia di queste cose" sembra il pefetto attacco personale che allontanerebbe questo forum dall'UCOC
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Questo forum non è, per quanto ne so, di proprietà di WMF e perciò soggetto all'UCOC. In ogni caso non ho inteso offendere nessuno, ma dubitare che a quell'utente (e a molti altri), interessi più di tanto il tema del software libero. Magari chissà col tempo mi/ci smentiranno e sarò io a dover fare ammenda...
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Wiki per tutti, primo, Gargantua non ha fatto alcun attacco personale. Secondo, questo forum non è di proprietà della WMF: l'UCOC e la Wikiquette qui rilevano quanto la costituzione nordcoreana. Terzo, non sei tu a moderare questo forum, per cui se non ti piacciono i toni delle discussioni, puoi semplicemente abbandonarle, senza spiegare agli altri che cosa possono o non possono dire.
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Administrator
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In reply to this post by Gargantua
Boh, io penso che qualcosa sappia, dai. E in ogni caso non dipende nè da lui nè da it.wiki, ma da WMF.
TrameOscure
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Questo sicuramente. Anche WMF però "vive", oltre che dei contributi che arrivano anche da Google ed altre multinazionali ("tengono famiglia":XD), anche dell'azione dei volontari e dello staff che pure qualcosa incideranno nelle attività concrete
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