Non è importante, ma segnalo lo stesso perché lo trovo buffo,
questo commento di Phyrexian sulla talk di Paul Gascoigne:
"
Posso pure ammettere che fosse un errore non apporre quel template in talk, non ne sono convinto ma potrei pure avere torto se quello che conta è il risultato e non il processo di scrittura della voce, lo posso capire e faccio un passo indietro, in ogni caso sarebbe un errore in buona fede".
Quindi, se capisco bene, il "
processo di scrittura" non è stato tradurre la voce inglese (su questo Phyrexian non fa ammissioni: "
non posso fare un passo indietro e dichiarare il falso", scrive subito prima) ma il "
risultato" di quel processo è stato una traduzione (la voce da lui scritta è "
uscita comunque con troppe frasi troppo simili"). Si tratta di una traduzione come prodotto, ma non di una traduzione come processo del tradurre. Analogamente, io potrei comporre una poesia "M'illumino d'immenso" e il prodotto sarebbe un plagio di Ungaretti anche se io magari Ungaretti non l'ho letto mai, e mi sono illuminato d'immenso per i fatti miei.
Mi sembra geniale: gli darei il premio internazionale "
Waldo Percival Tonto" 2026 di arrampicatura sugli specchi.